martedì 14 giugno 2016

Tahini cake




















































Le piogge e le temperature miti di questi giorni mi permettono di prolungare la stagione delle tazze di tè  fumante accompagnate a una fetta di torta. Il forno infatti è ancora in piena attività, in attesa di essere messo a riposo quando le giornate si faranno più calde.
Nei giorni scorsi ho provato questa torta alla salsa tahini,  che volevo fare da un po’ di tempo. È una torta di origini greche piuttosto densa, con un intenso profumo di semi di sesamo tostati. Perfetta con un caffé, un bicchiere di latte o appunto una tazza di tè, la mia scelta preferita in assoluto.

Torta al tahini (per una piccola torta da 13 cm di diametro)

135 g di salsa tahini
60 g di zucchero
85 g di miele millefiori
il succo di mezza arancia
la scorza grattugiata di mezza arancia
30 ml di rhum bianco
125 g di farina 00
25 g di maizena
1 cucchiaino di lievito per dolci
½ cucchiaio di cannella in polvere
un pizzico di chiodi di garofano in polvere


Preriscaldare il forno a 180°C.

Con una frusta montare la salsa tahini con lo zucchero e il miele fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere poi il succo e la scorza di arancia e il rhum. Montare quindi con le fruste per qualche minuto. Aggiungere poi il resto degli ingredienti e mescolare delicatamente. Versare il composto nella tortiera foderata con carta oleata e infornare per circa 30 minuti o finchè uno stuzzicadenti inserito nel centro della torta esce pulito.
Togliere quindi dal forno e lasciar raffreddare prima di togliere la torta dallo stampo.  
 

domenica 29 maggio 2016

The Daring Kitchen Challenge Maggio 2016: Twist Bread, ovvero, Pane alla mediterranea

Questo mese Tandy, del blog Lavender and lime, ci ha sfidato a preparare un pane farcito. Avendo la pasta madre faccio il pane circa una volta alla settimana e spesso capita che mi limiti a preparare gli stessi tipi di pane, ormai collaudati e con cui mi sento più sicura sulla loro riuscita. È stato con piacere però che ho accettato la sfida di Tandy, perché mi ha permesso di sperimentare un po’ e provare qualcosa di nuovo. Ho pensato di farcire il mio pane con pomodori secchi e capperi, con in aggiunta un po’ di concentrato di pomodoro e di pasta di harissa.

Pane alla mediterranea

140 g di pasta madre
450g di farina 0
230 g di acqua
30 g di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di origano secco

Per il ripieno:

3 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di pasta di harissa
2 cucchiai di capperi

Sciogliere la pasta madre nell’ acqua, aggiungere quindi la farina e l’ origano iniziare a impastare. Successivamente aggiungere l’ olio e il sale e continuare a lavorare l’ impasto finché non diventa liscio ed elastico. Formare una palla e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 5-6 ore).
Stendere poi l’ impasto e piegare in tre, ruotare di 90° e stendere un nuovo rettangolo e piegare nuovamente in tre. Stendere l'impasto impasto un’ ultima volta per creare un rettangolo di circa 1 cm di spessore. In una ciotola mescolare insieme il concentrato di pomodoro e la pasta di harissa. Con un coltello, o una spatola, spalmare il composto sul rettangolo di pasta, lasciando un bordo di 1 cm. Cospargere infine i capperi ben asciutti. Arrotolare il rettangolo partendo dal lato più lungo, poi unire i due estremi del rotolo per creare un anello. Coprire con un panno umido e lasciar lievitare per 2-3 ore, o fino a quasi il raddoppio.
Preriscaldare il forno a 200°C con una ciotola d’ acqua all’ interno.  Infornare il pane farcito per circa 50 minuti o finché sarà ben dorato in superficie. Togliere dal forno e lasciar raffreddare su una grata.

 

giovedì 28 aprile 2016

Daring Kitchen Challenge Aprile 2016: Kouign Amann


Questo mese la sfida della Daring Kitchen mi ha dato la possibilità di provare questi dolci di pasta sfoglia tipici della Bretagna, chiamati Kouign Amann. Li avevo visti per la prima volta qualche anno fa nelle vetrine delle pasticcerie di Nantes e mi erano sembrati molto invitanti, anche se purtroppo non ho avuto l’occasione di assaggiarli, cosa di cui mi sono sempre pentita!
In compenso mi ero fatta una scorpacciata di sablé breton, ma questa è un’altra storia!
Mi ero fatta l’ idea che questi Kouign Amann fossero piuttosto difficili da fare, per questo non mi ero mai azzardata a farli a casa. Invece, grazie alla ricetta suggerita da Meredith, in poche ore sono riuscita a sfornare queste autentiche delizie, fragranti e profumate di zucchero caramellato.

Kouign Amann

300g di farina manitoba
7g (una bustina) di lievito di birra secco
un cucchiaino di sale
200 ml di acqua tiepida
25 g di burro fuso
100 g di zucchero semolato
250 g di burro freddo
spezie a piacere (opzionale, io ho usato circa 2 cucchiaini di un mix di spezie già pronto con zenzero, cardamomo, limone...)

Versare il lievito nell’acqua tiepida e lasciar agire per 5 minuti.
Versare nella ciotola della planetaria la farina, il burro fuso, quindi l’acqua e il lievito. Iniziare ad impastare e aggiungere il sale. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e poco appiccicoso. Formare una palla e coprire con della pellicola. Lasciar lievitare fino al raddoppio.
Prendere il burro dal frigo e disporlo su un foglio di carta forno. Coprire con un altro foglio di carta forno e, con l’aiuto del mattarello, stenderlo fino a formare un quadrato di circa 14 cm di lato. Rimettere in frigo.
Quando l’ impasto è raddoppiato trasferirlo su unna spianatoia leggermente infarinata e stenderlo con il mattarello fino a formare un quadrato di 20 cm di lato. Disporre al centro del quadrato il rettangolo di burro messo in diagonale. Ripiegare verso il centro i lembi del quadrato di pasta e sigillare bene in modo che il burro sia racchiuso del tutto dalla pasta. Con il mattarello stendere fino ad ottenere un rettangolo di 45x15 cm, piegare a busta e avvolgere su un foglio di carta oleata. Tenere in frigo per mezz’ ora, poi ripetere l’ operazione di stesura e pieghe per altre due volte.
Stendere poi un ultima volta l’ impasto in un rettangolo da 45x15 cm, cospargere con parte dello zucchero ed eventualmente le spezie. Ripiegare a busta e poi stendere per formare un rettangolo da 40x30 cm. Cospargere ancora con lo zucchero e le spezie, poi con un coltello ricavare 12 piccoli quadrati. Piegare verso il centro i quattro angoli di ciascun quadrato e disporli poi su 12 stampini da muffin leggermente oliati. Cospargere con l’ ultimo zucchero rimasto, poi coprire e lasciar riposare per mezz’ ora, finché non saranno leggermente lievitati. Infornare a 200°C, su forno ventilato, per circa 40 minuti, coprendoli con un foglio di alluminio a metà cottura nel caso si scurissero troppo. Togliere poi dal forno e sformare subito dagli stampi. Lasciar intiepidire su una grata.  
 

lunedì 28 marzo 2016

Daring Bakers' Challenge Marzo 2016: Stroopwafles


Questo mese Julianna ci ha sfidato a preparare gli stroopwafles. Non nascondo di aver accolto la sfida con più entusiasmo del solito. Era da anni che volevo fare questi wafles, praticamente da quando sono stata in Olanda alcuni anni fa. Gli stroopwafles infatti erano il mio snack preferito del weekend e mi accompagnavano durante le mie lunghe passeggiate in giro per qualche città olandese. Nei Paesi Bassi questo dolcetto si trova ovunque, ma i miei preferiti era sicuramente quelli fatti al momento su camioncini mobili appostati nei punti più strategici del centro. Ricordo bene le abilissime mani che in pochi secondi tagliavano una cialda sottilissima in due e la farcivano di caramello caldo, che goduria!
E così finalmente ecco arrivato il momento di provare. L’ ideale sarebbe usare una piasta apposita per stroopwafle, io ne sono sprovvista. Qualche estate fa però, durante una vacanza in Abruzzo, mi sono comprata un ferro per fare le pizzelle che si è rivelato utile, con qualche accortezza, a cuocere le cialde. La preparazione è un po’ laboriosa, ma questi stropwafle si conservano a lungo, quindi potete farne una grande quantità e gustarvi questi dolcetti per molto tempo, se riuscite a farli durare!



Stroopwafle (per circa 24)

Per le cialde:

120 ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra secco
100 g di zucchero
1\4 di cucchiaino di sale
225 g di burro fuso
500 g di farina 00
1\2 cucchiaino di cannella in polvere

Per il ripieno:

300 g di zucchero di canna
60 ml di melassa
225 g di burro


In una ciotola versare l’acqua e il lievito e un pizzico di zucchero (preso dai 100 g). Lasciar agire per circa 5 minuti o finché si forma la schiuma in superficie. Aggiungere il resto dello zucchero, le due uova e mescolare. Versare quindi la farina mescolata alla cannella e al sale, e infine il burro fuso. Impastare fino ad ottenere un composto elastico e omogeneo. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno. In una pentola dal fondo spesso versare lo zucchero con il burro e la melassa. Far sciogliere e, con l’aiuto di un termometro, far raggiungere al caramello una temperatura di 112°C. Togliere quindi dal fuoco.
Prendere l’ impasto lasciato a riposare e dividerlo in 24 palline. Far scaldare il ferro per le pizzele. Ungere leggermente le piastre con del burro fuso e disporre al centro una pallina di impasto. Chiudere il vero ma senza schiacciare del tutto, poi aprire il ferro e con una spatola, unta di burro fuso, appiattire l’ impasto in modo da ottenere un disco di spessore uniforme. Far cuocere ogni lato per qualche minuto finchè la superficie diventa ben dorata. Togliere da ferro e, con un coltello, dividere subito in due dischi la cialda. Spalmare su un disco 2 cucchiaini abbondanti di caramello e richiudere con l’ altro disco formando un sandwich.
Procedere in questo modo fino ad esaurimento delle palline di impasto.
   

lunedì 21 marzo 2016

Scones al latticello e uvetta




















































Capita a volte di fare quattro passi nella propria città dopo molto tempo e di scoprire che nel frattempo ha aperto una tea room. Ma non una tea room qualsiasi, proprio quella dei tuoi sogni: piccola e raccolta, stile shabby chic, con dolcetti e biscotti molto english style in bella mostra sulle alzatine e nei vasi di vetro.
Era una domenica piuttosto piovosa e fredda, quindi il locale quel giorno era strapieno e non c’erano speranze di entrare, ma dopo diverse settimane sono finalmente riuscita a varcare la soglia di quel posto da favola!
Mi sono accomodata in una delle tante poltrone con accanto un tavolino basso e mi sono assaporata con calma una tazza fumante di tè nero aromatizzato alla pesca e giglio, accompagnato ovviamente da uno scones con marmellata e panna molto densa (la clotted cream sarebbe stata davvero il massimo, ma fuori dall’Inghilterra è introvabile!).
Quello scone mi ha davvero riportata indietro nel tempo, trasportandomi al periodo trascorso in Cornovaglia, quando non perdevo occasione per gustarmi un cream tea .
Una volta tornata a casa, presa da questa vena un po’ malinconica, ho acceso il forno e iniziato a preparare degli scones all’uvetta, così da poter provare anche a casa il piacere del rito del tè all’inglese!
La ricetta di questi scones è di Nigella…più inglese di così!!

Scones al latticello e uvetta (per circa 17-18 scones)
(ricetta tratta da “Nigella’s Kitchen” di Nigella Lawson, e leggermente modificata da me)

500 g di farina
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini di cremor tartaro
75 g di burro
2 cucchiaini di zucchero
300 ml di latticello
100 g di uvetta sultanina
2 cucchiaio di rhum bianco

Preriscaldare il forno a 220°C.
In una ciotola far ammollare l’uvetta insieme al rhum. Tenere da parte
Versare nel mixer  la farina con il bicarbonato, il cremor tartaro e lo zucchero. Aggiungere il burro tagliato a pezzi e azionare il mixer ad impulsi finchè il burro è incorporato alla farina. Azionare quindi il mixer al minimo e aggiungere a filo il latticello finchè non si crea una palla. Versare quindi l’uvetta e con pochi impulsi del mixer incorporarla all’impasto.
Trasferire il tutto su una spianatoia leggermente infarinata e con le mani creare un disco di circa 4 cm di spessore. Con l’aiuto di una taglia biscotti rotondo (di circa 6 cm di diametro) ricavare gli scones e porli su una teglia foderata di carta oleata.
Spennellare la superficie con del latticello, o con del latte, e infornare per circa 12 minuti, o finchè gli scones saranno dorati in superficie.
 

sabato 27 febbraio 2016

Daring Bakers' Challenge Febbraio 2016: Katmer pie

Questo mese la sfida della Daring Kitchen ci porta in Serbia. Milkica, del blog Mimi’s Kingdom, infatti ci chiesto di provare la Katmer pie. Spulciando su internet ho scoperto che questa torta è conosciuta anche nel resto  dell’est Europa e pure in Turchia. Milkica ci proponeva una versione dolce e una salata per questa torta. Io ho scelto la declinazione salata, visto che sono piuttosto rare nelle sfide della Daring.
Il ripieno era a scelta. La ricetta originale prevedeva cottage cheese, che altro non sono che i nostri fiocchi di latte, e la bieta. Non essendo una grande amante di questa verdura ho optato per il radicchio di Treviso, che in questo periodo abbonda dalle mie parti!
Il risultato è davvero notevole: crosta croccante e ripieno morbido e saporito! Un’ottima sfida, senza dubbio!  



Katmer pie

Per la pasta:

500 g di farina 00
300-350 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
30-45 g di strutto, fuso

Per il ripieno:
500 g di cottage cheese (sostituibile con la ricotta)
500 g di radicchio di Treviso
4 uova
1/2 cucchiaino di sale

Per la pasta:

Mescolare insieme la farina, il sale e l’acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo, che risulterà abbastanza morbido. Trasferirlo in una spianatoia leggermente infarinata e dividere l’impasto in sei parti uguali. Stendere una di queste parti con il mattarello fino ad ottenere un disco di circa 4 mm di spessore. Spennellare la superficie con lo strutto fuso. Tenere da parte. Prendere un’altra porzione di impasto e stenderla delle stesse dimensioni della precedente. Sovrapporre al disco fatto in precedenza e spennellare anche la superficie del secondo disco con lo strutto. Prendere infine una terza porzione di impasto e di nuovo stenderla in un disco sovrapponendolo ai due precedenti. Questa volta NON spennellare la superficie. Tenere da parte.
Procedere allo stesso modo con le restanti tre parti di impasto. Alla fine quindi si otterranno due dischi a tre strati ciascuno. Lasciar riposare per 10 minuti.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Con il mattarello stendere quindi ciascun disco separatamente  fino ad ottenere due dischi di circa 8 mm di spessore.
Tagliare a spicchi un disco facendo 8 incisioni a raggiera. Spennellare quindi la superficie con lo strutto fuso. Ripiegare quindi ogni spicchio su se stesso verso il centro (per maggiori informazioni guarda qui). Procedere allo stesso modo con l’altro disco di impasto. Lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno.
In una ciotola tagliare a pezzetti il radicchio, versare quindi il cottage cheese, le uova e il sale. Mescolare bene finchè tutto è ben amalgamato.
Riprendere una delle due parti di impasto e stenderla con il mattarello fino ad ottenere un quadrato o un rettangolo delle stesse dimensioni della teglia da forno. Procedere allo stesso modo con l’altra parte di impasto.
Disporre un rettangolo sulla teglia da forno, distribuirvi sopra il ripieno e poi chiudere con il restate rettangolo di impasto, sigillando bene i bordi. Spennellare con lo strutto fuso rimasto e poi incidere la pasta con un coltello formando dei rettangoli. Infornare per circa 30 minuti o finchè la superficie della torta è ben dorata. Togliere dal forno e servire tiepida.
 

lunedì 1 febbraio 2016

Cookies al triplo cioccolato con farina integrale




















































Ho resistito poco a non postare ricette di dolci, ma al cioccolato non si può resistere! Cacao, cioccolato fuso e gocce di cioccolato… sicuramente i ciocco-dipendenti non rimarranno delusi! Ma quello che mi ha sorpreso di più di questi cookies è che non prevedono farina raffinata. La ricetta è tratta dall’ultimo libro di Nigella, che di certo non poteva mancare nella mia libreria! Nigella appunto usa la farina di grano saraceno, ingrediente che mi ha incuriosito molto. Io purtroppo al momento della preparazione, non ne avevo in dispensa, perciò ho usato una più comune farina integrale.  Mi ripropongo però di farle anche nella versione originale al più presto.
Come fa notare Nigella stessa, la consistenza di questi biscotti non è proprio quella tipica dei cookies, risultano infatti più morbidi, quasi simili a una tortina. A me comunque sono piaciuti molto, per questo vi consiglio di provarli anche voi!

Cookies al triplo cioccolato con farina integrale (per circa 25)
(ricetta tratta da “Simply Nigella”, di Nigella Lawson, e leggermente modificata da me)

150 g di gocce di cioccolato fondente
125 g di cioccolato fondente
25 g di cacao, setacciato
125 g di farina integrale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
60 g di burro morbido
125 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova

Far fondere il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde e lasciar intiepidire.
In una ciotola mescolare la farina, il cacao, il bicarbonato e il sale. Tenere da parte.
In un’altra ciotola versare il burro con lo zucchero e l’estratto di vaniglia e montare con le fruste fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere il cioccolato fondente e, sempre con le fruste, montarlo insieme al composto . Incorporare poi le uova, una alla volta, e aggiungere quindi il mix con la farina. Una volta mescolato il tutto, versare le gocce di cioccolato e incorporarle all’impasto. Mettere il tutto in frigo per almeno un’ora affinchè il composto si compatti.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Con l’aiuto di un cucchiaino, o con le mani, ricavare delle palline e adagiarle, ben distanziate fra loro, su una teglia foderata di carta oleata. Infornare per circa 10-15 minuti o finchè i bordi risulteranno cotti mentre il centro dei cookies sembrerà ancora un po’ morbido. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente in modo che alche il centro dei biscotti si solidifichi.
 

lunedì 18 gennaio 2016

Pane ai semi di finocchio




















































Era da un po’ che non panificavo con la pasta madre. Negli ultimi mesi mi sono limitata a sfornare qualche brioches o focaccia ma niente di troppo complicato. La verità è che con il pane sono ancora piuttosto impacciata, o mi resta troppo umido all’interno, o mi viene una crosta troppo spessa, tanto che alla fine mi ero scoraggiata. Complice però un nuovo libro sul tema, che mi sono auto-regalata durante le feste, ho ritrovato la voglia di provare a cuocere qualche pagnotta. Devo dire che ho provato un paio di tipi di pane ed entrambi mi hanno dato dei risultati molto soddisfacenti, che mi hanno risollevato non poco il morale. Ora non mi resta che provare tutte le altre ricette!!
  
Pane ai semi di finocchio (per due filoni)
(ricetta tratta dal libro “Pasta madre" di Riccardo Astolfi e leggermente modificata da me)

200 g di pasta madre rinfrescata
350 g di farina 0
350 g di farina integrale
350 ml di acqua tiepida
50 ml di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di semi di finocchio
1 cucchiaino di sale

Far sciogliere la pasta madre nell’acqua. Aggiungere quindi il miele e  i due tipi di farina e cominciare a impastare. Versare poi l’olio, i semi di finocchio e per ultimo il sale. Impastare fino ad ottenere in impasto liscio ed elastico. Lasciar riposare in una terrina sigillata con della pellicola fino al raddoppio del volume (circa 5 ore).
Riprendere quindi l’impasto e procedere con due serie di pieghe. Dividere l’impasto a metà e creare due filoni. Disporre i filoni su una teglia, coperti con della pellicola, e lasciar lievitare di nuovo per un paio d’ore.
Preriscaldare il forno a 250°C con dentro una pirofila riempita per metà d’acqua. Incidere la parte superiore dei filoni con un coltello molto affilato, senza però premere troppo per non schiacciare il pane. Mettere in forno e dopo 10 minuti abbassare la temperatura a 200°C. Cuocere per altri 15 minuti circa, o fino a quando la superficie sarà ben dorata. 
Sfornare e lasciar raffreddare completamente.
 

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